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gestione partita iva

Gestione Partita Iva: La soluzione giusta per te

La gestione della partita iva può essere onerosa, soprattutto se sei un libero professionista che lavora da solo visto che già devi amministrare il tuo lavoro ed un ulteriore responsabilità così pressante potrebbe risultare troppo pesante. In questi casi ci si rivolge ad un commercialista perché prenda in carico la tua contabilità, ma se ti dicessimo che ora è ancora più facile?

Grazie ad un interessante servizio denominato “Commercialista Per Me” ed offerto dallo Studio Bersani, ora non dovrai più nemmeno perdere tempo prezioso per recarti regolarmente nell’ufficio del tuo commercialista di fiducia, perché potrai fare tutto direttamente online. Hai capito bene, grazie all’apposito software di gestione della partita iva e al consiglio esperto degli operatori dello studio di contabilità, potrai gestire tutti gli aspetti finanziari della tua attività con un pochi click.

L’ offerta però non si limita a questo, essa è infatti anche personalizzabile a seconda delle tue esigenze specifiche tramite la scelta dei servizi che più ti interessano. Sono attualmente disponibili 3 pacchetti fra cui potrai scegliere: Smart, Large e Club. Non ci dilungheremo troppo sui loro contenuti ma ti rimandiamo al link che trovi al paragrafo precedente per tutti gli approfondimenti del caso. Ti basti sapere che essi sono stati pensati e realizzati per coprire ogni tuo tipo di necessità contabile, dal “fai da te” fino alla delega completa della gestione fiscale.

Questo tipo di soluzione ti permette di abbattere notevolmente i costi di gestione della partita iva, oltre a farti risparmiare tempo e pensieri. Essere dei liberi professionisti non è mai stato più facile grazie a Commercialista Per Me e alle brillanti offerte dello Studio Bersani. Scopri tutto quello che c’è da sapere sulla contabilità visitando il portale al link sopra riportato.

Surroga Mutuo

Il funzionamento della surroga del mutuo

Quando si sceglie di aprire un mutuo  significa che siamo in procinto di assumerci un’ onore che perdurerà per un lungo periodo. Molti pensano erroneamente che il debito contratto sia legato a doppio filo alla banca o all’ente a cui abbiamo chiesto il prestito ma in realtà, esiste una cosa chiamata surroga del mutuo che permette di trasferire il proprio contratto ad un altro ente o istituto di credito, che magari, ha interessi più vantaggiosi.

Questo significa che è possibile passare in qualunque momento da un ente ad un altro senza spese aggiuntive o senza dover ricominciare da capo a pagare le rate. In Italia il funzionamento della surroga del mutuo a volte viene frainteso, vedremo quindi nei paragrafi successivi quali sono le sfumature di questa operazione e in quali modalità essa può essere richiesta.

Attualmente esistono due modalità con cui si può effettuare la surroga del mutuo: Bilaterale e Trilaterale. Nel primo caso – il più immediato e meno oneroso dei due per il privato cittadino – tutto ciò che serve sono gli interventi in atto della nuova Banca e del soggetto mutuatario. La surroga del mutuo bilaterale prevede quindi due operazioni di base:

  1. stipulazione del contratto di mutuo per surrogazione: è il nuovo contratto di mutuo, con tutte le condizioni determinate tra il Mutuatario e il nuovo Istituto di Credito,
  2. stipulazione dell’atto unilaterale di quietanza: è la dichiarazione della banca originaria che attesta l’avvenuta estinzione del mutuo per surrogazione con impegno a non cancellare l’ipoteca. È un atto autenticato dal Notaio che non richiede l’intervento del mutuatario ma solo della banca originaria.

Per quanto riguarda la surroga del mutuo Trilaterale invece entra in gioco, oltre a richiedente e nuovo istituto di credito, anche la Banca con cui è stato originariamente stipulato il contratto. L’operazione prevede la stipula di un atto notarile che contenga:

  1. il nuovo contratto di mutuo, con tutte le condizioni determinate tra il mutuatario e il nuovo Istituto di Credito,
  2. la quietanza di estinzione dell’originario residuo mutuo, rilasciata dalla banca uscente,
  3. l’impegno a non cancellare l’ipoteca originaria.