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cosmetici biologici

Cosmetici naturali e biologici, le differenze

I cosmetici sono prodotti utilizzati sia da uomini che da donne, infatti con questa parola non si identificano solo i trucchi per il make up femminile come erroneamente qualcuno pensa, ma anche tutte quelle creme, oli, detergenti e via discorrendo che entrambi i sessi utilizzano regolarmente. Questi prodotti possono avere 3 differenti origini, naturale, chimica o biologica e anche qui c’è parecchia confusione, non tanto per l’origine chimica visto che è abbastanza chiaro che si tratta di prodotti creati in laboratorio, ma fra gli altri due termini.

Biologico e naturale spesso vengono erroneamente usati come sinonimi l’uno dell’altro, cosa che vedremo essere estremamente sbagliata. I prodotti contrassegnati con “origine naturale” infatti non subiscono controlli rigorosi, poichè non esistono normative ben definite che ne regolino la certificazione. Al contrario un prodotto di origine biologica deve superare diversi test prima di poter essere certificato e commercializzato.

Ecco perchè è fondamentale conoscere la differenza fra questi due termini, i prodotti naturali potrebbero essere anche pericolosi a discapito del loro nome rassicurante, proprio per i minori controlli e per la libertà, da parte di chi li crea, di poter utilizzare ciò che vuole, promettendo risultati che non sempre rispettano le aspettative del cliente.

In Italia il metodo di produzione biologico è disciplinato dal reg Ce/834/2007 che ne definisce le norme di produzione, le materie prime impiegabili, il controllo e la certificazione,l’importazione dai paesi terzi, ma in particolare l’etichettattura, è bene ricordare che nell’etichetta deve essere sempre riportato l’ente che ha eseguito il controllo e la certificazione il codice di autorizzazione alla stampa etichetta.

giovani e web

Giovani e web al Quirinale

L’ interessante incontro avvenuto ieri al Quirinale fra il presidente Mattarella e alcuni youtubers ha avuto come tematica i giovani e il web, sottolineando quali sono i pericoli ed i vantaggi della rete e come essa possa essere sfruttata nel panorama lavorativo. L’iniziativa ha riscosso molto successo ed è stata trasmessa in diretta streaming sia sul canale youtube del Quirinale, sia sui canali dei partecipanti all’ incontro.

I dieci giovanissimi protagonisti del web trattano sui loro canali diverse tematiche ma sono caratterizzati tutti da un folto seguito di ragazzi che, grazie alla loro influenza, cominciano ad interessarsi di tematiche più adulte come la politica, la società e simili. L’incontro con il Capo dello Stato ha quindi una rilevanza molto importante nel panorama della comunicazione web, poiché sottolinea un sempre  più marcato interesse da parte delle istituzioni nei confronti di un medium che ha la capacità di arrivare ad un pubblico ben più variegato.

I giovani e il web vivono ormai quello che si potrebbe definire un rapporto simbiotico, tutto ormai passa per la rete ed essa permette una ricezione più facile e diretta dei messaggi. Gli influencer hanno dunque una notevole responsabilità nello sviluppo dell’ideologia e dei pensieri dei loro utenti –ha tenuto a ribadire Mattarella-  ecco perché il Quirinale ha voluto fortemente questo meeting tematizzato e sicuramente innovativo.

Per chi fosse curioso, gli intervenuti sono: Michele Bravi, Lea Cuccaroni, Sofia Viscardi, Lorenzo Baglioni, Matteo Bruno (Cane secco), Nkechinyere Loretagrace, The Jackal (Ciro Capriello e Francesco Capaldo), Velia Bonaffini e Federica Favara Scacco. Possiamo aspettarci in futuro altre iniziative di questo tipo da parte del nostro governo? La speranza è che questa sia solo la prima di una lunga serie per sensibilizzare i giovani sul web.

yoga

Lo yoga un metodo per restare sempre in salute

Lo yoga è una disciplina di meditazione e rilassamento del corpo che ha fatto la sua prima comparsa nel mondo occidentale negli anni 60 ma veniva praticato già in tempi antichi nelle regioni dell’India. Si tratta essenzialmente di tecniche meditative che hanno lo scopo di risanare la mente ed il corpo. Ma lo yoga può portare davvero benefici alla nostra salute fisica?

I benefici effettivi dello yoga sono stati dimostrati scientificamente e possono essere riassunti in 5 punti fondamentali:

1) Miglioramenti in ambito sportivo: le strane posizioni che il corpo assume durante la meditazione favoriscono la flessibilità dei muscoli e la mobilità del corpo, accrescendo così la resistenza di quest’ ultimo grazie anche a particolari tecniche di respirazione.

2)Conciliazione del sonno: le tecniche di rilassamento mentale che insegna lo yoga, preparano l’organismo ad un sonno tranquillo e ristoratore, e si sa, un buon riposo ricarica corpo e mente.

3)Miglioramento della vita sessuale: può sembrare strano ma lo yoga ha proprietà benefiche anche sul sesso, migliora infatti il rapporto che si ha col proprio carpo e insegna ad accettarsi per ciò che si è, questo garantisce una maggior disponibilità a mostrarsi e concedersi al partner.

4)Disintossicare l’organismo: Esercizi dinamici, posizioni statiche e pratiche di respirazione nel corso delle asana sono spesso rivolte a massaggiare gli organi interni attraverso il respiro ed a migliorare la circolazione sanguigna e linfatica dell’organismo.

5)Rallentamento dell’invecchiamento: una costante attività yoga consente al corpo di funzionare meglio, ciò si può riscontrare anche in un aspetto più giovane, è dimostrato infatti che chi pratica regolarmente l’attività di meditazione può arrivare a dimostrare anche 9 anni in meno.

Questi sono solo alcuni dei benefici che tale disciplina porta a chi la pratica con regolarità, ma ne esistono tanti altri tutti da scoprire.

guido accordini

Guido Accordini ed i suoi vini

Quando la tradizione è profonda e radicata e sostenuta da idee innovative che ne esaltano il risultato, la qualità del prodotto finito è innegabile. Guido Accordini, proprietario delle cantine Igino Accordini nella Valpolicella, ci racconta come ha migliorato la propria azienda, portandola ad essere uno dei marchi di vini più apprezzati al mondo.

 

L’ idea di azienda di Guido Accordini

Prendere in mano un’ eredità così importante ed integrarla nella modernità per rimanere competitivi, non è certo cosa da poco. Guido Accordini è riuscito, grazie anche all’ aiuto e al sostegno dei propri familiari ed in particolare della moglie Liliana, in questa colossale impresa, conservando intatti tutti gli insegnamenti che i padre Igino gli ha tramandato.

Questo perché l’idea di Guido è sempre stata quella di non perdere mai di vista la qualità del prodotto, ma piuttosto di migliorarne il processo produttivo, modernizzandolo dove serviva ma conservandolo intatto nei suoi passaggi fondamentali.

 

I prodotti di Guido Accordini e delle sue cantine

Non si può non riconoscere la qualità nei prodotti che Guido Accordini riesce a creare utilizzando ricette di svariati decenni fa. I vini che produce sono riusciti a costruirsi una certa fama, soprattutto grazie ai ristoranti stellati che in tutto il mondo li servono a facoltosi clienti. Un valido esempio di ciò è il buonissimo Amarone Accordini, uno dei baluardi che ha reso grande quest’ azienda veneta.

Inutile dire che questo lavoro è frutto di impegno, passione ed amore per il vino, originatasi nel 1821, quando l’azienda poteva contare a malapena su 3 ettari di vigneti.

google

Google versa al fisco 306 milioni di euro

Dopo l’accordo storico con Apple di qualche tempo fa che ha visto la società della mela debitrice verso il fisco italiano di ben 318 milioni di euro, ieri è toccato a Google, il più famoso fra i motori di ricerca, che ad oggi possiede diverse piattaforme fra cui YouTube. La compagnia multimilionaria ha dovuto versare all’economato del Belpaese 306 milioni di euro dando il là a quella che si preannuncia essere solo la prima fase della web tax.

Grazie ai successi con i due colossi dell’industria informatica più famosi al mondo, il fisco sta ora puntando i propri radar verso gli altri giganti del settore primi fra tutti Facebook, Amazon e Airbnb. Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan lascia sotto intendere i piani del governo commentando la questione Google: “Avanti sulla web tax, pronti a misure nazionali ma il tema va affrontato a livello internazionale”.

I tre colossi sopra citati sarebbero infatti ritenuti responsabili di fare utili in Italia senza pagare tasse oppure pagandone una minima parte rispetto ai ricavi ottenuti. L’Agenzia delle Entrate infatti in una nota spiega: “L’Agenzia conferma il suo impegno nel perseguire una politica di controllo fiscale attenta alle operazioni in Italia delle multinazionali del web”.

L’idea è quella di portare la regolamentazione per la web tax a livello internazionale anche se molti dei Paesi del G7 hanno posizioni differenti in merito. Quello che è certo è che l’Italia spingerà perché vengano attuate normative internazionali atte a regolare i colossi dell’industria del web. Nel mentre, ribadisce Padoan: “bisogna riflettere su quello che si può fare a livello nazionale, Io sono disponibile a ragionare per arrivare a provvedimenti in questo senso che siano efficaci”.

accoglienza migranti

Accoglienza Migranti: dove sta la verità?

Le polemiche sull’ accoglienza dei migranti sono molte e non accennano a scemare. C’è chi è contro e si schiera con le politiche e le ideologie di Salvini, denunciando lo scarso impegno europeo nella questione, ma ci sono anche i sostenitori del movimento “Welcome”, che desiderano aprire le frontiere consentendo una libera circolazione in tutta Europa anche per gli extracomunitari.

Inutile dire che siamo davanti ad un argomento estremamente delicato che trova la sua origine già nei primi anni 90’ seppur con differenti etnie. La realtà è che sull’argomento c’è anche parecchia disinformazione e l’abile Salvini ha saputo raccontare le sue verità partendo da questioni che tutti possono verificare, aggiungendoci un po’ del suo estro creativo.

Alcuni dati dimostrano infatti che l’accoglienza dei migranti in Europa è ben più massiccia rispetto a quanto viene detto dal vicepremier, che usa il “vittimismo italiano” carburante per alimentare le folle dei suoi sostenitori. Ma non si può nemmeno condannare del tutto il pensiero di chi sostiene il leader del Carroccio, visto che alcune situazioni sono divenute ingestibili a causa proprio dei migranti.

Non si tratta quindi di dare ragione all’una o all’altra forza politica ma di regolamentare come si conviene i flussi migratori, aiutando chi veramente ha bisogno e rispedendo a casa chi viene in Italia per delinquere. Mettere d’accordo tutte le fazioni è impossibile, soprattutto quando le ideologie sono così radicalmente opposte, ma è fondamentale dare una risposta concreta a questo sempre crescete problema.

Basta con gli scandali, basta con la propaganda ed il buonismo, l’ Italia e chi richiede asilo, hanno bisogno di risposte concrete.

ridurre emissioni diesel

Ridurre emissioni diesel: Volkswagen annuncia le nuove misure

Con il sempre crescente numero di veicoli in circolazione, ridurre le emissioni diesel è diventata la priorità di molte case automobilistiche per far si che le proprie vetture rientrino nelle nuove normative europee contro l’inquinamento. Prima fra tutte troviamo Volkswagen, ancora provata dal recente scandalo dei software truccati, che cerca di ritornare in auge offrendo ai propri clienti un pacchetto preparato ad hoc per aggiornare le automobili Euro 5 ed Euro 6.

Le misure prevedono dunque un rientro massivo di oltre 4 milioni di veicoli Euro 5 in Germania e un numero imprecisato di Euro 6 per aggiornare il software interno con lo scopo specifico di limitare i NOX, ovvero gli ossidi di azoto. Secondo gli accordi siglati a Berlino è infatti necessario ridurre le emissioni di queste sostanze altamente inquinanti di almeno il 25-30% per salvaguardare il già delicato equilibrio ambientale.

Delle vetture che dovranno rientrare nelle fabbriche tedesche, 2,5 milioni sono quelle interessate dallo scandalo del dieselgate di cui circa il 70% è già stato sottoposto agli aggiornamenti. Un enorme lavoro per gli uomini di Volkswagen che dopo la battuta d’arresto dello scorso anno, sono fermamente decisi a riscattare il buon nome della nota compagnia automobilistica.

Addirittura sono stati previsti incentivi per tutti quei cittadini che decideranno di rottamare i loro modelli targati Euro 1 a Euro 4, aggiornandoli con nuovi veicoli più conformi al rispetto delle norme ambientali. Questa soluzione permetterà di ridurre ulteriormente le emissioni diesel migliorando notevolmente la qualità dell’aria. Ricordiamo inoltre che l’iniziativa è valida per tutti i marchi del gruppo quindi: Audi, Volkswagen, Seat, Skoda e Porsche.

insegnante aggredito treviso

La lettera dell’ insegnante aggredito a Treviso

La vicenda dell’ insegnante aggredito a Treviso il 21 Dicembre scorso dai genitori di un alunno tredicenne, ha fatto il giro dei media insieme a tanti altri casi di aggressioni e colluttazioni nelle scuole italiane. Ma in questo caso particolare sembra che il destino abbia anche un amaro senso dell’umorismo, visto che il professore di matematica vittima della furia dei genitori dello studente, si è visto anche recapitare un procedimento disciplinare.

Questa beffa, come l’ha definita Giuseppe Falsone, l’ha convinto a scrivere direttamente al Ministro dell’ Istruzione Valeria Fedeli che riporteremo qui di seguito nella sua interezza: «Gentile Ministro, è ammissibile per buonsenso e messaggio educativo che un docente aggredito, ingiuriato, minacciato e abbandonato a se stesso debba anche difendersi dal fuoco amico? Mi chiedo come mai la parola di minorenni diseducati e le minacce di famiglie aggressive mettano in discussione la serietà di chi ogni giorno lavora per costruire conoscenza e competenza ma anche le donne e gli uomini di domani».

I punti evidenziati dall’insegnante aggredito a Treviso non possono essere certo contestati vista la situazione in cui si è ritrovato per non aver fatto nulla se non il suo dovere. La scuola ha giustificato il provvedimento disciplinare nei suoi confronti come un “atto dovuto” anche per sua tutela dopo l’esposto dei genitori dello studente.

È giusto quindi che l’unico ad essere punito per la vicenda sia l’insegnante che ha semplicemente applicato le regole dell’istituto in cui lavora? Quale messaggio viene trasmesso ai nostri figli da questa vicenda? L’autorità dei professori vale davvero così poco? E perché i genitori devono essere giustificati se ricorrono alla violenza e alle minacce?

milan solo tv

Berlusconi: il Milan? Solo in TV!

L’ex presidente del Consiglio nonchè ex presidente del Milan, Silvio Berlusconi, ha dichiarato in un’ intervista di Maurizio Costanzo in onda domani sera, che il Milan ormai lo guarda solo in TV perché, da quando se ne è dovuto separare per ragioni economiche, non ha più avuto il cuore di mettere piede nell’anello delle tribune di San Siro.

Il leader di Forza Italia non nasconde nemmeno la sua delusione per le scarse prestazioni della squadra dei diavoli rossoneri, ultimo eclatante insuccesso rimediato giusto appunto nella scorsa giornata di campionato contro la Juventus che ha battuto i padroni di casa con un sonoro 2 a 0. Si sa che nel calcio il pallone è rotondo e non si può sempre vincere ma le prestazioni deludenti del Milan sembrano essere così pesanti che perfino i più fedeli tifosi, Berlusconi in primis, preferiscono vedere le partite in tv piuttosto che andare a sostenere la propria squadra allo stadio.

Naturalmente chi ama il calcio dirà che non si smette di aver fede in un team solo perché è in una fase negativa e le vittorie stentano ad arrivare, eppure le dichiarazioni dell’ex premier fanno riflettere sulla situazione attuale della squadra di Milano. Sono state fatte scelte sbagliate? I problemi sono a livello amministrativo o di mercato? Ricordiamo infatti che la nuova dirigenza è stata protagonista di un calcio mercato davvero da urlo quest’anno, ch’ molti hanno paragonato a quello dei tempi d’oro di Berlusconi Presidente.

Ma allora cosa è andato storto in quel di Milanello? Cosa blocca fior fiore di campioni presenti nella rosa rossonera dal brillare? Silvio Berlusconi ha una sua idea molto probabilmente che gli ha addirittura fatto preferire vedere le partite in tv piuttosto che andare allo stadio come ha sempre fatto per il suo Milan.

calze contenitive

Perché puntare sulle calze contenitive

Le calze contenitive sono indumenti dalle molteplici funzionalità che spesso la maggior parte delle persone ignora. Non bisogna dunque fraintenderne la funzionalità deducendola solo dal nome, estremamente riduttivo, per questo motivo abbiamo deciso di dedicare questo breve articolo per spiegare ai più perché vale la pena puntare su questo capo!

Vi sarà sicuramente capitato di vedere molti sportivi portare le calze contenitive e loro di certo non hanno problemi di forma no? Allora perché sono così gettonate anche in ambito agonistico? Proprio per le loro molteplici funzioni. Il loro compito principale è quello di favorire la microcircolazione delle gambe, aiutando così i muscoli e i tessuti ad essere sempre ben ossigenati.

A seconda delle necessità si può optare per modelli terapeutici, caratterizzati da una micro compressione più elevata, perfetta per chi è costretto ad esempio a stare a letto o a lunghi periodi di immobilità,  mentre chi pratica sport  può optare per i modelli a compressione leggera che permettono di godere dei benefici della particolare trama elastica, prevenendo eventuale infortuni.

Le calze contenitive dunque sono un ottimo investimento per chiunque, dallo sportivo al malato, dall’ uomo d’affari alla casalinga, perché tanto ogni uno può godere dei differenti benedici che questo indumento è in grado di offrire. Il materiale principale è il nylon ma in realtà si possono trovare anche in cotone ed altri materiali, l’importante è che siano facilmente lavabili e resistenti.

Se stai cercando anche tu delle calze contenitive di buona qualità, ti abbiamo messo un link nell’articolo per facilitarti la ricerca. Scopri tutti i modelli e trova quello che fa al caso tuo.