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Le posizioni giuste per fare l’amore col mal di schiena?

Quante volte vi è capitato, magari dopo una lunga giornata di lavoro, di aver voglia di intrattenervi con la vostra compagna ma di non riuscirci per via dei dolori alla schiena determinati da un’ attività pesante? Bene sarete felici di sapere che non tutte le posizioni dell’amore gravano sul gruppo muscolare della schiena ed alcune sono accessibili perfino nei giorni più dolorosi. Scopriamo quali!

Alcuni ricercatori canadesi dell’università di Waterloo, hanno condotto questo bizzarro esperimento per determinare quale sia la posizione più confortevole per fare l’amore quando si ha mal di schiena. Lo studio si è svolto su un campione di dieci coppie alle quali è stato chiesto di fare l’amore in 5 posizioni differenti (pecorina, missionaria, di lato e due variante delle precedenti).

Grazie ad un sistema capace di rilevare i movimenti è stato quindi possibile raccogliere i dati delle attività sessuali delle varie coppie e stilare una statistica media dello sforzo richiesto alla fascia muscolare della schiena nelle diverse posizioni.

Se avete mal di schiena quindi la miglior posizione per voi è la variante della pecorina in cui la donna si appoggia sui gomiti. seguita dalla missionaria (ma con l’uomo che si appoggia sulle mani e la donna che non piega le gambe), seguita a sua volta dalla seconda variante considerata della pecorina (quella in cui lei si appoggia sulle mani), e dalla variante della missionaria (con l’uomo appoggiato sui gomiti e la donna che piega le gambe). Assolutamente da sconsigliare per chi soffre di mal di schiena la posizione di lato, che sarebbe la posizione che richiede più sforzo dal gruppo muscolare.

Ray Tracing: come funziona questa nuova tecnologia

Chi ama i videogiochi avrà sicuramente sentito parlare di Ray Tracing, una nuova tecnologia di elaborazione dell’immagine 3D, che permette di ottenere alcuni effetti incredibilmente realistici. Cosa c’è da sapere però prima di fiondarsi a comprare una scheda grafica di nuova generazione? Vale davvero la pena investire in qualcosa senza conoscerne i reali vantaggi?

Nvidia non ha inventato il Ray Tracing

Alla GDC 2018, un’importante fiera a tema videoludico, Nvidia ha stupito il pubblico presentando la sua nuova generazione di schede grafiche, denominata GeForce RTX, le uniche al mondo capaci di sfruttare il Ray Tracing. Quello che però non tutti sanno è che questo algoritmo è stato implementato nelle Direct X 12 di Microsoft, Nvidia è stata solo la prima a sfruttarne le potenzialità creando un hardware dedicato.

Prima di inoltrarci in una spiegazione tecnica, ma al contempo semplicistica, sul funzionamento del Ray Tracing, è bene che tutti i gamers la fuori sappiano che questa tecnologia ha un impatto mostruoso sulle prestazioni e per ora è prerogativa di pochi titoli.

Come funziona il Ray Tracing

L’algoritmo che sta dietro al Ray Tracing è incredibilmente complesso ma riesce a gestire in modo innovativo le interazioni fra raggi di luce e triangoli, così da creare spettacolari riflessi sulle superfici che lo permettono. Nel video di presentazione di Nvidia ad esempio, è Battlefield 5 a mostrare bellissime esplosioni di fiamme riflesse sulla carna di un auto o negli specchi d’acqua.

Forse Nvidia è arrivata con un po’ troppo anticipo, visto che l’hardware attuale è ancora imperfetto per gestire a dovere il carico di lavoro che impone questo algoritmo, ma la libertà di agire direttamente sulla componentistica che conferisce agli sviluppatori, è sicuramente un passo verso il futuro del gaming. Non ci resta che pazientare ancora qualche anno.

I pastorelli di Fatima finalmente canonizzati

È stato proprio Papa Francesco in persona a confermare la canonizzazione che avverrà il 13 Maggio prossimo dei tre famosi pastorelli di Fatima che assistettero, nel 1916, all’apparizione prima dell’angelo della Pace e successivamente della Madonna che rivelò loro i cosiddetti segreti di Fatima.

Francisco, Giacinta e Lucia (divenuta poi Suor Lucia e vissuta fino ad oltre 90 anni), erano già stati beatificati da Papa Giovanni Paolo II il 13 maggio del 2000 e finalmente, dopo un accorato appello dei fedeli, è stata decisa la loro canonizzazione. Sarà proprio il pontefice in persona a celebrare il rito in occasione del suo viaggio apostolico proprio nel luogo di culto.

La scelta della data per la canonizzazione ufficiale dei pastorelli non è casuale, il 13 maggio infatti saranno 100 anni esatti dalla prima apparizione della Madonna a Fatima, una data importante che ora suggellerà finalmente quello che la chiesa portoghese ma non solo, si auspicava da molto tempo.

I tre bambini veggenti però non saranno gli unici inseriti nel processo di canonizzazione, quello stesso giorno infatti verranno aggiunti anche: i santi Andrea de Soveral, Ambrogio Francesco Ferro, sacerdoti diocesani, Matteo Moreira, laico, e 27 compagni, martiri uccisi in Brasile dai calvinisti olandesi nel 1545. A chiudere l’elenco: Faustino Mguez, sacerdote scolopio, fondatore dell’Istituto Calasanziano delle Figlie della Divina Pastora e padre Angelo da Acri (al secolo Luca Antonio Falcone), sacerdote professo dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini.

Un evento importante che si prevede attirerà migliaia di fedeli da tutto il mondo, riuniti in uno dei luoghi di culto più famosi della storia cristiana.

Il bacio lesbo delle boxer

È accaduto durante la presentazione di uno dei match di boxe femminile più attesi della stagione il bacio lesbo che ha fatto sorridere milioni di fan della nobile arte in tutto il mondo. Le atlete Mikaela Laurén e Cecilia Brækhus, come da tradizione, si stavano fronteggiando faccia a faccia durante la conferenza stampa, ma all’improvviso la bionda Mikaela ha sorpreso l’avversaria con un “diretto” al volto sferrato con le proprie labbra.

Cecilia, sorpresa dall’ inaspettato gesto dell’avversaria si è subito ritratta ed ha sferrato alla collega uno schiaffetto sulla guancia prima di scoppiare a ridere, visibilmente imbarazzata dall’accaduto. Il bacio lesbo è stato sicuramente un siparietto comico che ha divertito i giornalisti presenti, ma qual’ era il suo scopo? Forse un tentativo di destabilizzare mentalmente l’avversario? O era davvero solo uno scherzo giocoso per smorzare l’attenzione? O magari c’era dietro qualcosa di più?

Sicuramente il match è importante per entrambe e questo gesto all’apparenza così innocente ed ilare, potrebbe essere una tattica interessante per minare la fiducia dell’avversario. L’ eclatanza di un bacio inaspettato del resto da sempre riesce a “Turbare” chi non se lo aspetta, è come se durante un meeting Trump offrisse un giro di lingua gratis a Putin insomma, di certo un po’ di caos si verrebbe a creare no?

Pur rimanendo sconosciute le ragioni del bacio lesbo fra le due boxer, non possiamo fare altro che convenire che si sia tratto di un simpatico siparietto che rimarrà negli annali. Vedremo sul ring se a Cecilia il bacio è piaciuto o meno, se sarà in grado di scatenare ancora tutta la sua furia sull’avversaria dopo un simile gesto d’affetto.

Ipnosi regressiva, a cosa serve?

Considerata una pseudoscienza dai medici ordinari, l’ ipnosi regressiva è una tecnica terapeutica e di investigazione psicologica, che ha avuto origine parecchi anni fa ed ha lo scopo di rievocare nel paziente ricordi passati sepolti nel subconscio fino anche all’infanzia. Naturalmente è un campo di studio che suscita molte controversie nel mondo accademico, poichè è impossibile provarne la reale efficacia.

I detrattori di questa tecnica affermano infatti che il paziente, portato in uno stato simile al dormiveglia di semi-coscienza, crei ricordi fittizi sotto l’influenza delle parole del terapeuta. Data l’impossibilità di dimostrare la veridicità e la valenza medica di questa tecnica, rimane una pratica che solo alcuni psicologi adottano per aiutare pazienti con casistiche molto particolari.

Ma assumendo che possa davvero essere efficace, in cosa consiste davvero una seduta di ipnosi regressiva? La procedura è abbastanza semplice, dapprima il paziente viene fatto rilassare, perchè la terapia sia efficace è infatti necessario che arrivi ad uno stato di semi-coscienza durante il quale possa recepire gli ordini e le direttive del terapista rimanendo rilassato.

Una volta raggiunto lo status ideale, il terapista comincia a far retrocedere il paziente, tramite indicazioni ben precise, a quei momenti del suo passato che vengono ritenuti i periodi più probabili da cui ha avuto origine il disturbo. L’assistito comincerà quindi a riportare in superficie ricordi assopiti o rimossi a causa di possibili traumi o esperienze dolorose.

Alcuni psicoterapeuti sostengono fermamente l’efficacia di suddetta tecnica medica, asserendo che le sedute abbiano un vero effetto benefico nell’ identificazione del problema reale che affligge un paziente. Noi rimaniamo neutrali in merito, poichè non abbiamo elementi necessari per appoggiare l’una o l’altra ipotesi, se siete curiosi provate una seduta voi stessi e diteci come è andata!    

Come effettuare il recupero crediti: un software utile

Il recupero crediti tramite software è attualmente possibile ed è ormai la scelta di molte aziende di settore. Gli studi legali sono, ad esempio, fra i maggiori beneficiari di queste nuove tecnologia, grazie al notevole risparmio in termini di tempo e denaro ma anche altre aziende possono trarre enormi benefici dall’impiego di questo tipo di programmi.

eWitness per il recupero crediti via software

Di tutte le società che si occupano di sicurezza online, eWitness è, probabilmente, fra le più rinomate. Già nota per la qualità dei propri servizi, di recente si è avventurata anche nello sviluppo di una metodologia per il recupero crediti via software, pensata per rendere queste operazioni più facili ed immediate.

Il frutto di tanti sforzi è IT4Lex, un programma dall’interfaccia intuitiva, che assiste passo dopo passo l’operatore, dall’apertura alla chiusura della pratica. Strutturato su passaggi logici consequenziali, il software stesso presenterà la documentazione da compilare via via che si avanza nella stesura della pratica, procedendo allo step successivo solo quando i precedenti saranno correttamente completati.

Questo accorgimento elimina definitivamente qualunque possibile approccio confusionario, terreno florido per l’errore umano, che poi determina ritardi nelle consegne e slittamenti dei processi.

A completare il pacchetto di funzionalità per il recupero crediti integrate nel software, troviamo un sistema di alert per avvisare e programmare le scadenze (già preimpostate a seconda dei termini di legge attualmente vigenti), e un metodo efficiente per condividere, direttamente dal software, la documentazione agli avvocati o alle parti coinvolte.

Il programma è costantemente aggiornato e può essere utilizzato via web senza troppa difficoltà e in totale sicurezza. Per ulteriori approfondimenti su IT4Lex e per conoscere gli eventuali preventivi, ti invitiamo a cliccare sul link riportato poco più su in questo articolo.

Informazione in Italia: ecco i siti più affidabili

L’interesse per la Politica nell’informazione in Italia, è ormai comprovato con testate giornalistiche che spesso tendono verso un colore piuttosto che un altro nel riportare i fatti. In questo articolo abbiamo deciso di riportare alcuni recenti dati sui siti di informazioni più seguiti e degni di fiducia del nostro Paese.

Informazione in Italia: i numeri

Un recente rapporto stilato da Digital News Report, ha dimostrato come siano sempre di meno gli italiani che comprano i quotidiani per mantenersi informati su quanto avviene nel Paese e nel Mondo. Oggi si tende a prediligere l’informazione digitale, spesso meno influenzata da schieramenti politici o simpatizzanti di sorta. Il mezzo preferito per le ricerche è lo smartphone, immediato e ormai onnipresente in qualunque nostra attività.

Fra i siti che hanno guadagnato la stima degli italiani poiché forniscono informazioni attendibili e degne di fiducia troviamo in testa alla classifica Ansa.it. Il noto portale di news infatti si piazza sopra a SkyTg24 e Il Sole 24 Ore, con un punteggio di 7.4. A testimonianza di quanto asserito nel paragrafo precedente.

I social e le informazioni in Italia

Altra utilizzatissima fonte d’informazioni in Italia sono i Social. Facebook regna sovrano, seguito a ruota da WhatsApp e YouTube. Va però specificato che questo tipo di news possono essere influenzate dall’autore, dalla pagina su cui vengono pubblicate e da tanti altri fattori poco noti all’utilizzatore medio di internet.

Se si desidera rimanere sempre aggiornati, dunque è bene fare affidamento a portali ufficiali come Ansa.it, che ha fatto della neutralità e della trasparenza i suoi principi cardine da qualche anno a questa parte.

Rogue One, come rianimare i morti

Rogue One, lo spin off di Star Wars che racconta la storia inedita di come l’alleanza ribelle sia riuscita ad impossessarsi dei piani per distruggere la famigerata Morte Nera, evento che da il là alla trilogia classica è stato un evento epocale. Il film è bello, sotto ogni punto di vista ma quel che ha colpito molti fan della saga è l’abilità con cui il regista Gareth Edwards sia riuscito a far rivivere sullo schermo addirittura del film originale, ormai morti da oltre 20 anni.

Trattandosi di un prequel spin off di un film uscito nel 1977 è ovvio che alcuni fra gli attori più anziani siano sfortunatamente scomparsi, ma quando si tratta di personaggi importanti per la trama del continum cinematografico tutto si può risolvere grazie alla cgi o più comunemente nota come computer grafica. In Rogue One a tornare a calcare il grande schermo ad oltre 20 anni dalla morte reale è toccato a Peter Cushing nei panni del capitano Grand Moff Tarkin, visto il suo ruolo fondamentale nello svolgimento degli eventi.

La cosa però non è piaciuta ad una parte della critica che ha sollevato la questione morale, per altro già discussa in passato, su quanto sia giusto o meno riesumare attori deceduti per il bene dello spettacolo. Ricorderete sicuramente le sfortunate morti di Paul Walker (Fast and Furious 7), Brandon Lee (Il Corvo) o Oliver Reed ( Il Gladiatore), bene allora saprete anche che la cgi è già stata impiegata per il completamento dei suddetti titoli.

Non è nostra intenzione in questa sede discutere in merito all’etica della correttezza delle scelte dei registi, ma bisogna ammettere che la tecnologia oggi è in grado di regalarci davvero qualcosa di unico, l’importante è non abusarne.

Un corso per la recitazione professionale

Sogni di diventare un attore o un’attrice di fama internazionale? Vorresti affinare le tue tecniche interpretative? Il corso di recitazione di REA RomEur Academy potrebbe essere il percorso formativo perfetto per te. Se vuoi trasformare questa passione in un vero lavoro, questa è la strada giusta da percorrere!

 

Impara dai migliori attori al corso di recitazione

Capo saldo del metodo di insegnamento di REA RomEur Academy è, da sempre, l’esperienza sul campo. Sui libri si può e si deve studiare, ma per mettere a frutto quanto appreso, la cosa migliore è sempre fare esperienza in prima persona. Anche il corso di recitazione è permeato da questa ideologia didattica, per questo l’accademia ti offre solo docenti appartenenti al settore dello spettacolo.

Hai capito bene, studierai e proverai con veri attori di teatro, cinema e serie tv, su palcoscenici reali ed anche in aula, per un full immersion in questa meravigliosa forma d’arte. In più, ciclicamente, le sedi di Roma e Napoli ospiteranno grandi nomi dello show business, fra attori, registi e produttori, che terranno lezioni speciali.

 

Come si struttura il corso di recitazione

Il master in recitazione di REA RomEur Academy, prevede 150 ore fra pratica e teoria. Si tratta di un’esperienza formativa davvero completa, che saprà prepararti a dovere per il mondo dello spettacolo, offrendoti tutti gli strumenti necessari per muoverti davanti e dietro le quinte.

Per 3 domeniche al mese, dalle 10:00 alle 18:00, i docenti ti terranno compagnia e, nelle sedi di Roma e Napoli, potrai apprendere tutti i trucchi del mestiere. Durante il corso, inoltre, lavorerai su 2 reali progetti commissionati da vere agenzie di produzione, ed una volta completato il percorso ti verrà dato uno show reel e 2 book fotografici, perfetti da portare ai casting.

cosmetici biologici

Cosmetici naturali e biologici, le differenze

I cosmetici sono prodotti utilizzati sia da uomini che da donne, infatti con questa parola non si identificano solo i trucchi per il make up femminile come erroneamente qualcuno pensa, ma anche tutte quelle creme, oli, detergenti e via discorrendo che entrambi i sessi utilizzano regolarmente. Questi prodotti possono avere 3 differenti origini, naturale, chimica o biologica e anche qui c’è parecchia confusione, non tanto per l’origine chimica visto che è abbastanza chiaro che si tratta di prodotti creati in laboratorio, ma fra gli altri due termini.

Biologico e naturale spesso vengono erroneamente usati come sinonimi l’uno dell’altro, cosa che vedremo essere estremamente sbagliata. I prodotti contrassegnati con “origine naturale” infatti non subiscono controlli rigorosi, poichè non esistono normative ben definite che ne regolino la certificazione. Al contrario un prodotto di origine biologica deve superare diversi test prima di poter essere certificato e commercializzato.

Ecco perchè è fondamentale conoscere la differenza fra questi due termini, i prodotti naturali potrebbero essere anche pericolosi a discapito del loro nome rassicurante, proprio per i minori controlli e per la libertà, da parte di chi li crea, di poter utilizzare ciò che vuole, promettendo risultati che non sempre rispettano le aspettative del cliente.

In Italia il metodo di produzione biologico è disciplinato dal reg Ce/834/2007 che ne definisce le norme di produzione, le materie prime impiegabili, il controllo e la certificazione,l’importazione dai paesi terzi, ma in particolare l’etichettattura, è bene ricordare che nell’etichetta deve essere sempre riportato l’ente che ha eseguito il controllo e la certificazione il codice di autorizzazione alla stampa etichetta.