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Archivio mensileluglio 2017

Crema Barò, la soluzione su misura per te

Ti piacerebbe combattere e magari rimuovere del tutto la cellulite? Vorresti riacquistare l’autostima quando indossi un costume da bagno? Bene allora sei capitata sul blog giusto perché in questo articolo parleremo della crema Barò, uno degli ultimi ritrovati della fitocosmesi che, secondo molti studi e i feedback di chi l’ha testato, sarebbe in grado di mettere la parola fine ad uno degli inestetismi più fastidiosi per le donne.

Tanti prodotti promettono mari e monti ma alla fine dei conti hanno la stessa efficacia di una crema rinfrescante, o addirittura effetti indesiderati come allergie ed arrossamenti. La crema Barò invece è stata studiata per essere sicura al 100% per via della sua composizione completamente naturale. La formula infatti non contiene alcool, ne derivati del petrolio (comuni in altri cosmetici), ne paraffine, ne parabeni e nemmeno derivati di origine animale.

Il potere benefico della crema Barò dunque è merito delle piante, ed in particolare delle uve rosse Nebbiolo, quelle della famosa eccellenza italiana prodotta a Barolo per intenderci, che sono ricche di polifenoli. Questi macroagglomerati di molecole sono ben conosciuti per le loro proprietà antiossidanti ma essi sono anche in grado di regolare la microcircolazione vasale e di riparare la membrana ossidata delle cellule.

Come puoi  notare siamo di fronte ad un prodotto che cerca e trova nella natura tutto ciò di cui la tua pelle ha bisogno per guarire e tornare in forma. Naturalmente non si sta gridando al miracolo, è infatti necessario integrare le applicazioni della crema Barò con un’ alimentazione sana, una corretta idratazione ed un po’ di esercizio fisico, ma con un po’ di impegno e costanza i risultati non tarderanno ad arrivare. I feedback positivi non a caso sono veramente tanti e molto incoraggianti.

La particella Xi, ecco la “colla” della materia

La fisica festeggia oggi quello che, a detta di molti, potrebbe essere un enorme traguardo: la scoperta della particella Xi che secondo quanto osservato dagli studiosi del Cern di Ginevra, sarebbe il collante che tiene unita la materia visibile. Se l’ipotesi fosse verificata dunque, saremmo davanti ad una delle più grandi scoperte scientifiche della storia e le implicazioni ad essa correlate sarebbero enormi. Ma vediamo nel dettaglio cosa hanno osservato gli scienziati durante gli esperimenti.

La particella Xi apparterrebbe alla famiglia dei barioni, la medesima a cui appartengono anche protoni e neutroni con la differenza, mai osservata prima, che possiede due quark pesanti invece che uno singolo come per i barioni fino ad ora conosciuti. Ciò la identificherebbe a tutti gli effetti come la “colla” che tiene unita la materia per come la conosciamo e aiuterebbe enormemente la comprensione di una delle 4 forze fondamentali della natura, cioè la forza forte.

L’affascinante scoperta, comunicata durante la conferenza della Società Europea di Fisica in corso a Venezia, è in attesa di pubblicazione sull’ autorevole rivista di settore Physical Review Letters ma i fisici di tutto il mondo sono già in fermento per le possibilità che essa potrebbe aprire. Il large hadron collider (LHC) ci ha regalato nuovamente affascinanti informazioni sull’ universo che ci circonda e siamo certi che non è finita qui.

“E’ la prima volta che si osserva una particella simile: un barione con due quark pesanti”, ha detto Donatella Lucchesi, ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e dell’università di Padova e membro della collaborazione Lhcb. “Osservare una particella del genere – ha aggiunto – è stato possibile grazie alla grandissima quantità di dati che sta producendo l’acceleratore Lhc. Questo permette di raggiungere un obiettivo non facile, come è riuscire a riprodurre la materia in tutti i suoi stati possibili”.